Altri x-files.. UFO: testimonianze

      Che esistano forme di vita intelligenti su altri pianeti, soltanto un imbecille potrebbe escluderlo a priori. (Basta un calcolo matematico elementare: anche un'infima possibilità viene resa possibile dall'infinità dell'universo.)

      Invia quest'immagine come cartolina elettronica! Che gli alieni abbiano visitato la Terra, è possibile - ma rimane tutto da dimostrare. (Per quanto vi siano numerosi elementi che diano parecchio da pensare. E la dice lunga il fatto che si faccia di tutto per occultarli o, dove ciò non sia più possibile perchè oramai fatti di dominio pubblico, ridicolizzarli.)

      Dei fatti me ne sono già occupato altrove: ora lascio il campo alle ipotesi, perlomeno quelle meno inverosimili..

      SOMMARIO

      • Il caso Monguzzi
      • Il colonnello Philip Corso: "ho visto gli alieni di Roswell"
      • "UFO: non è escluso dalla Sacra Scrittura"
      • Il film E.T.
      • Majestic-12: i veri Men In Black che celano gli UFO
      • La "faccia marziana" e le piramidi su Marte
      • Il messaggio di Arecibo: la risposta ci arriva dopo 26 anni
      • Il messaggio di Crabwood: vogliono comunicare e ci dicono come fare 5 Ottobre 2002
      • Specie invasive.. gramigna o alieni? 20 Settembre 2002

      Vedi anche:

      • Archeologia spaziale
      • Fatima: la danza del sole
      • Nazca
      • I cerchi nel grano
      • Enigmi della storia: gli UFO

      IL CASO MONGUZZI
      di Alfredo Lissoni, da OndaQuadra #2, 18/06/2001

      .. La mattina del 31 luglio 1952 .. Giampiero Monguzzi, un ingegnere della società Edison .. in gita con la moglie Pinuccia Radaelli sui monti del Bernina (SO) sopra il ghiacciaio Scerscen, .. tutt'a un tratto .. avvertì una brezza gelida che sembrava produrre un rumore simile a quello delle sartie di un antico veliero; poi, improvvisamente l'ambiente circostante diventava curiosamente silenzioso. "Ero vicinissimo a mia moglie, .. gridavo e mi accorgevo che lei non mi udiva. E vedevo anche che mia moglie apriva la bocca, ma non veniva fuori la voce. Era un 'silenzio compatto', un 'vuoto' da non stare in piedi. .." Subito dopo questa sensazione di "silenzio assoluto", tipica di molti avvistamenti e persino di alcuni rapimenti UFO, i Monguzzi avvistavano un grande oggetto scintillante salire dalla parte inferiore del ghiacciaio e posarsi silenziosamente sulla neve. Era un enorme piatto argenteo, largo almeno dieci metri. .. "Avevo a tracolla la macchina fotografica [ma quando] scattai non sentii il solito clik. Forse non avevo fatto nessuna fotografia. Rimasi a guardare. Il disco restò per pochi secondi ancora senza vita. [Poi vidi un] uomo coperto da uno scafandro dai riflessi metallici venire verso di me. L'istinto mi suggerì di scappare, ma la paura mi teneva inchiodate le gambe. Forse non mi aveva visto. Infatti l'uomo (almeno credo sia stato un uomo) andava verso l'esterno della circonferenza del disco. Lo percorse tutto intorno come se stesse eseguendo un'ispezione dell'apparecchio. Si fermava ogni due o tre passi guardando verso l'alto del velivolo. Camminava molto impacciato in quello scafandro che aveva i contorni non ben definiti e sembrava quasi peloso. Aveva in mano uno strumento cilindrico simile ad una torcia elettrica. Non so quanto sia durato tutto questo, forse cinque minuti da quando il disco si era appoggiato sul ghiacciaio, ma non posso stabilire con esattezza un tempo preciso". L'essere, a ispezione terminata, rientrò presumibilmente nel disco da un ingresso laterale, invisibile dal punto di osservazione di Monguzzi, visto che ad un certo momento l'UFO si alzò in volo, con una parte che si mise a ruotare, e sfrecciò via. In quel momento Monguzzi scattò altre due fotografie. "A mano a mano che il disco si allontanava sentivo tornare la vita intorno a me. Chiamai mia moglie e la voce veniva fuori. Il vento aveva ricominciato a fare quella strana musica come tra le sartie di un veliero". A quel punto i due, pur se spaventati, ebbero la forza di avvicinarsi al luogo dell'atterraggio; non trovarono però alcuna traccia della discesa del disco, neanche un'impronta. ".. Nemmeno noi .. lasciavamo impronte sul ghiaccio, ma il disco doveva avere un peso straordinario, era impossibile non avesse lasciato nemmeno un segno. Se mi si chiedesse come faceva a volare, penso ad una forza magnetica potentissima e contraria a quella di gravità terrestre. Solo quella forza silenziosa poteva assorbire le onde sonore e, respingendo la Terra, permettere il sollevamento dell'apparecchio. .. Comunque, quando il disco lasciò lo Scerscen superiore, lo fece ad una velocità fra i 200 ed i 300 chilometri orari"

      .. Alcune settimane dopo Monguzzi divulgò la propria storia sulla stampa. Il clamore suscitato fu fortissimo .. e l'opinione pubblica si divise tra scettici e credenti. La storia varcò i confini nazionali. Un'agenzia francese si disse disponibile ad acquistare le foto per cinque milioni (una cifra enorme, per l'epoca); una pubblicazione americana si disse parimenti disponibile ed una casa cinematografica propose persino di girare un documentario sull'incontro ravvicinato. Ma quando ormai Monguzzi era all'apice della popolarità, il 22 ottobre, ospite presso la redazione milanese di Radio Sera, confessò pubblicamente di avere creato un falso! Le foto erano state realizzate in realtà utilizzando un modellino di cartone ed un pupazzetto; la truffa era stata architettata assieme a due suoi cugini, Mario e Alfredo Gaiani, con la collaborazione di una guida alpina dello Scerscen. Monguzzi ammise di avere realizzato il falso per beffare i giornalisti, per, scrisse la stampa, "dimostrare che lui, aspirante giornalista, aveva i numeri per essere assunto e non respinto, come era avvenuto sino al giorno prima". A dimostrazione di quanto affermato, Monguzzi si fece fotografare con il modellino di cartone ed il pupazzetto che simulava il visitatore alieno.

      .. Moriva così il caso Monguzzi. E moriva tra le polemiche, visto che diversi ufologi sottolinearono ripetutamente, e invano, che i modellini mostrati da Monguzzi non corrispondessero alla perfezione a quanto si vedeva nelle foto. [Senonchè] nel bel mezzo di un'indagine su certe strane tracce in un campo della Lombardia [siamo venuti] a contatto con il signor Antonio Sprecapane. .. "Conoscevo Monguzzi", ci racconta Sprecapane, "perché lavoravamo entrambi alla Edison Gas. .. Un giorno Monguzzi mi chiamò dicendomi che voleva essere aiutato nella realizzazione di un bozzetto di modello dello Scerscen Superiore. Mi disse che doveva fare vedere che aveva fotografato un disco volante sulla bocca dello Scerscen, al limite della seraccata. Mi disse proprio così. Doveva dimostrare che era un bravo fotografo, questa fu la sua motivazione".

      Quando chiediamo a Sprecapane se le foto fossero false, il nostro uomo scuote la testa. "Onestamente, io ho visto i negativi originali. Nelle prime sequenze si vedevano Monguzzi e la moglie sulla montagna, a metà c'erano le foto del disco, e poi ancora la montagna. Dunque, le fotografie erano state scattate sul Bernina e non a casa. .. Se osservate le foto del disco sul ghiacciaio, vi renderete conto che è impossibile ricreare la stessa pendenza. Le foto sono state scattate chiaramente da una persona che era molto più in basso rispetto al disco. Dato che, quando ricreammo il 'plastico' del Bernina, lo facemmo sul terreno, fu impossibile fotografare così dal basso. Tra l'altro, le montagne del plastico erano uno sgorbio, con la terra che cercava di simulare la roccia. Dopo che uscì la smentita, Monguzzi mi fece vedere il modellino del disco, era un cono di cartone tenuto assieme dallo scotch. Dell'alieno, mi disse che era un pupazzo assemblato con lana e filo di ferro. Mi sembrò una spiegazione ridicola". Ma perché dunque Monguzzi aveva preferito passare per visionario? .. "Quando uscirono le foto, si scatenò un putiferio. Monguzzi venne interrogato da agenti della CIA e dai nostri servizi segreti; mi disse che le sue foto erano state ingrandite ad altezza di parete dall'Aviazione (non mi disse di quale Paese). Era veramente terrorizzato. Ricordo che ad un certo momento mi disse di tirarmi fuori dalla vicenda, che era nei pasticci. Io, che avevo famiglia, preferii obbedire. Del resto, Monguzzi la pagò cara. Venne cacciato dalla Edison. I dirigenti, che in un primo momento facevano la fila per farsi fotografare dalla stampa assieme a lui, dopo la smentita si resero introvabili. E lo licenziarono. Ricordo che dopo una nostra intervista alla RAI fummo interrogati, mi chiesero se nelle foto, ormai dichiarate false, riconoscessi realmente il Bernina; fui torchiato anche dai dirigenti della Edison, che volevano sapere che ruolo avessi avuto nella vicenda. .." [Insomma:] Sprecapane sostiene che Monguzzi avrebbe realizzato il plastico prima ancora di divulgare le foto! Prima, e non dopo. Ciò significherebbe che l'ingegnere monzese, prevedendo delle noie, si sarebbe costruito una via di fuga. .. Cosa temeva dunque Monguzzi? La risposta è forse in una sua dichiarazione al giornale Il Popolo del 23 ottobre 1952: "Ho pubblicato le foto solo due mesi dopo l'avvistamento in quanto avevo paura. Sono giovane e ho un figlio, e a 29 anni non volevo essere sequestrato o ucciso. Perché, sebbene sia personalmente convinto che si trattasse di un abitante di un altro pianeta, pure il disco poteva appartenere ad una grande Potenza che avrebbe fatto tutto il possibile per eliminare l'indiscreto scopritore di un formidabile segreto militare..."

      .. Monguzzi aveva realmente fotografato un prototipo top secret ed era stato poi costretto a passare per imbroglione, pena la morte? O più semplicemente era incappato nel classico debunking e cover up che toccò, negli anni della Guerra Fredda, a molti sfortunati UFOtestimoni? Si era del resto negli anni Cinquanta e l'America aveva messo in pista i suoi agenti della disinformazione migliori. .. Certo, per saperne di più occorrerebbe parlarne con il diretto interessato, ma Monguzzi sembra sia sparito dalla circolazione. Quando ne chiedemmo notizie a Sprecapane, ci fu risposto: "Non ho notizie precise, ma uno dei nostri ex colleghi dell'Edison mi ha detto che gli era successa una cosa strana, che era morto in un curioso incidente d'auto." ..

      IL COLONNELLO PHILIP CORSO: "HO VISTO GLI ALIENI DI ROSWELL"
      di Alfredo Lissoni, da OndaQuadra #3, 17/09/2001

      [Philip Corso,] un ex colonnello americano [dei] servizi segreti, [che] fu collaboratore di Eisenhower, decorato da re Umberto, reduce da tre guerre, [racconta]: "Era la sera del 6 luglio 1947 .. e, con il grado di maggiore, ero di stanza a Fort Riley, nel Kansas, come responsabile della sicurezza. .. Fui chiamato dal sergente maggiore Bill Brown. .. Entrai e vidi alcune casse che, secondo Brown, venivano da Fort Bliss, Texas. Ci avevano detto che contenevano del materiale recuperato da un incidente avvenuto un paio di giorni prima in Nuovo Messico. Mi avvicinai ad una delle casse di legno (erano una trentina), mentre Brown restava di guardia. Vidi una cassa, sigillata su un lato e aperta dall'alto. Sollevai il coperchio e illuminai l'interno con una torcia. In quel momento lo stomaco mi balzò in gola. .. Era una bara di vetro. .. Dentro c'era qualcosa sommerso in un liquido semigelatinoso, bluastro. Sulle prime pensai al cadavere di un bambino. Ma era una figura umana, lunga quattro piedi. Aveva braccia e mani strane, con quattro dita ciascuna. Non vidi il pollice. Le gambe ed i piedi erano esili.La testa era sproporzionatamente grande, a bulbo. .. La storia sembrò finire lì ma poi, nel 1961, giunsi al Pentagono, alle dipendenze del generale Trudeau [che] mi convocò e mi mostrò dei fascicoli speciali. Si parlava di autopsie di extraterrestri, del crash di Roswell e della tecnologia aliena recuperata. Trudeau mi disse che avrei dovuto valutare l'impiego strategico di quel materiale. Così decisi di distribuire segretamente parte dei materiali trovati a diversi specialisti, competenti e fidati. Dovevamo capire come funzionavano".

      Nel disco di Roswell i militari avrebbero trovato, se è vero quanto dice Corso, transistor e laser,fibre ottiche, leghe metalliche ad allineamento molecolare, generatori atomici portatili, proiettili ad uranio e sistemi di propulsione e guida estremamente avveniristici. "Per pilotare il disco volante l'alieno doveva mettere le mani su una tastiera che riproduceva le forme di queste ultime. Poi si appoggiava sulla fronte una barretta e in quel momento entrava in simbiosi con la macchina. Per inciso, scoprimmo che gli alieni di Roswell non erano dei veri extraterrestri, ma degli esseri clonati, dei robot biologici costruiti dagli alieni apposta per i viaggi interstellari". .. A detta di Corso buona parte di questa tecnologia sarebbe stata studiata segretamente, e quindi commercializzata, da diverse ditte, americane e straniere. "Non volevamo che solo gli Stati Uniti avessero l'esclusiva della tecnologia aliena", racconta Corso, "e così fornii i brevetti alieni a diverse ditte straniere. Chiedemmo a queste ditte di divulgare i risultati dei loro studi, di non tenere per sé queste scoperte. Chiedemmo comunque l'opzione delle scoperte per l'Esercito, in modo che l'Arma ne usufruisse per prima". A detta di Corso, che per inciso fra il ‘47 ed il ‘47 ha coordinato i servizi segreti americani in Italia e Gladio e i servizi di sicurezza del presidente Eisenhower, dal 1961 la nostra storia tecnologica sarebbe mutata. Grazie ai brevetti alieni, il nostro pianeta avrebbe vissuto un'impennata tecnologica. "Oggi apparecchiature come il laser, i circuiti integrati, le reti a fibre ottiche, gli acceleratori di particelle e perfino i giubbotti antiproiettili in kevlar sono di uso comune. Ma i semi del loro sviluppo affondano tutti nel crash dell'UFO di Roswell. Certo, di alcuni di questi oggetti conoscevamo la fattibilità teorica, ma non ne possedevamo alcuno. Almeno, fino a quel fatidico giorno." ..

      "UFO: NON È ESCLUSO DALLA SACRA SCRITTURA"
      di Roberto Ranucci, MysteryMail 27 Aprile 2001

      Cosa ne pensa la Chiesa dei cinque milioni di avvistamenti .. dal 1945 ad oggi? Monsignor Balducci, demonologo della Santa Sede, [dice che] la fede in Cristo non e' incompatibile con gli extraterrestri [e che] gli alieni potrebbero essere spiritualmente piu' evoluti di noi [che poi è la stessa tesi del film M.I.B. ;-) ndJB] ..: "E' verosimile che altri esseri abbiano un'anima, diciamo cosi', che e' meno legata, meno subordinata al corpo e un'anima di questo genere e' ovvio che puo' compiere progressi che noi, per quanto ne facciamo tanti in questi ultimi decenni, non siamo in grado di compiere".

      IL FILM E.T.
      di Iain Johnstone su TV Sorrisi e Canzoni #14, 2002

      "E.T" fu rifiutato dalla Columbia, così Spielberg si rivolse a Sid Scheinberg della Universal che gli disse: "Distribuiremo il film, ma tu devi raccogliere i fondi per realizzarlo". Così, una delle imprese più rifiutate di Hollywood entrò in produzione martedì 8 settembre 1981, finanziata da un anonimo fondo assicurativo. .. Alla Casa Bianca Reagan invitò alcuni astronauti a vederlo insieme a Steven, annunciando poi: "sappiate che in questo momento ci sono 7 persone in questa stanza che sanno che il film è totalmente vero". Steven si meravigliò: "Lo disse con un'espressione assolutamente sincera, e io mi sono sempre chiesto che cosa intendesse dire".

      MAJESTIC-12
      da "Notiziario UFO" n°11, su Disinformazione.it

      Nel Luglio 1947 il Governo Americano creò un gruppo segretissimo formato da massime autorità dell'esercito, della politica e scienza per rielaborare, alla luce dei fatti, le informazioni ufologiche in possesso. .. Questo gruppo si atteneva ad un Manuale Operativo classificato:

      1. "Silenzio stampa": vanno prese misure drastiche per proteggere e preservare qualsiasi materiale o velivolo dal scoperta .. Nel caso in cui queste misure dovessere risultare insufficienti, si suggeriscono le seguenti storie di copertura da dare alla stampa..: a) Smentita ufficiale b) Screditare i testimoni c) Affermazioni false.
      2. "Chiusura dell'area": l'area dovrà essere chiusa il più rapidamente possibile per evitare che personale non autorizzato s'infiltri nel luogo.
      3. "Rimozione e trasporto" .. di tutto il materiale, su ordini del Gruppo MJ-12. ..
      4. "Ripulire l'area": una volta che tutti i materiali saranno stati rimossi dall'area centrale, l'area circostante verrà ispezionata a fondo per assicurarsi che sia stata rimossa ogni traccia di Tecnologia Extraterrestre.

      FACCIA MARZIANA
      da NEXUS NEW TIME edizione italiana n°16 e Il Giornale dei Misteri n°269

      Invia quest'immagine come cartolina elettronica!La misteriosa faccia marziana. Alla fine di agosto 1993 .. la sonda spaziale americana Mars Observer, giunta proprio in quei giorni nei pressi di Marte, aveva improvvisamente e inspiegabilmente interrotto i contatti con la propria base sulla Terra .. Ogni tentativo di ripristinare la comunicazione si era rivelato inutile; la sonda doveva considerarsi definitivamente perduta. Mars Observer era costato 980 milioni di dollari (circa 1600 miliardi di lire) ed avrebbe dovuto mappare la superficie marziana, grazie ad apparecchiature sofisticate, capaci di rilevare fino ad un metro e mezzo di grandezza. Tutto ciò in preparazione dello sbarco umano sul pianeta previsto entro il 2020.

      Le piramidi su Marte. .. Alcuni autorevoli studiosi .. accusarono pubblicamente la NASA di aver sabotato la missione di proposito, o di far finta che la missione fosse finita, allo scopo di nascondere al grande pubblico quello che la sonda avrebbe potuto rilevare sulla superficie del pianeta rosso. I segni e delle vestigia di un'antica civiltà marziana, già individuati nel 1976 dalle sonde Viking, e cioè un'enorme faccia o sfinge scolpita nella roccia, ed alcune piramidi. Nonostante la NASA avesse a suo tempo liquidato quei reperti come banali giochi di luci e ombra, i predetti studiosi erano invece arrivati alla conclusione, sulla base di accurate analisi e simulazioni computerizzate, che i reperti stessi non fossero di origine naturale, bensì artificiale.

      .. Quando la sonda Viking1 sorvolò in lungo e in largo il pianeta rosso nel 1976, riprese l'immagine di una roccia che raffigurava un volto umano visto frontalmente. Tale misura 2.5 km di lunghezza, 2 km di larghezza ed è alta 400 metri. La foto venne scattata il 25 Luglio 1976 nella regione di Cydonia Mensae, nella parte settentrionale di Marte. .. I primi esami computerizzati dell'immagine, effettuati nel 1980, permisero di evidenziare la probabile struttura dell'orbita relativa all'occhio visibile oltre alla presenza della pupilla, della linea dei capelli, del mento nonché dello zigomo destro. .. L'area in questione era stata sorvolata per la seconda volta dallo stesso Viking non poche ore, bensì trentacinque giorni dopo il primo passaggio. Si era dunque in presenza di una seconda fotografia, nella quale si ripresentava l'immagine della stessa faccia con gli stessi particolari. Risultavano presenti anche tutte le strutture di contorno, prime fra le quali le maestose piramidi. La più alta di queste raggiungeva i 1600 metri. L'esistenza di due fotografie rendeva ora difficile l'opera demolitrice della NASA.

      IL MESSAGGIO DI ARECIBO
      di Paul Vigay, 26 Agosto 2001

      Il radiotelescopio di Chibolton Martedì 21 Agosto 2001 sono stati avvistati due nuovi disegni nel grano, vicino al radiotelescopio di Chibolton (Hampshire, Inghilterra). Entrambi .. sono formati da un gran numero di piccoli 'pixel', che osservàti dall'alto formano un'immagine riconoscibile - diversamente da molti altri disegni nel grano.

      Uno di essi rappresenta un volto umano, e l'altro assomiglia alla trasmissione radio inviata dal radiotelescopio di Arecibo per conto del SETI (istituto per la ricerca di intelligenza extraterrestre) nel 1974. .. Quest'ultimo disegno è stato fatto il 20 Agosto, [e] io ho li ho visitati entrambi (stanno nello stesso campo, a circa 200m di distanza l'uno dall'altro) sabato 25 Agosto 2001. .. La qualità del disegno era decisamente buona. Però [l'immagine era stata come "digitalizzata" in] una griglia. .. Il volto umano lì vicino era più elaborato, in termini di intreccio, dal momento che ogni singolo cerchio [di quest'immagine digitalizzata] sembrava esser stato arrotolato separatamente dal resto del disegno. [In ogni caso,] per creare l'uno o l'altro disegno nel giro di poche ore di buio è estremamente impressionante, indipendentemente dalla loro origine - umana o extraterrestre che sia.

      .. Arecibo è situato nella costa settentrionale di Porto rico, e contiene un buco nella roccia di origine naturale a forma di cerchio. All'interno di questa "tazza" è stato costruito il più grande radiotelescopio del mondo, con un diametro di circa 305 metri. Nel 1974 sono state apportate numerose modifiche al trasmettitore, rendendolo capace di inviare segnali con una potenza fino a 20 terawatt (1 terawatt = 1000 miliardi di watt) - e quale test inaugurale, il SETI ha deciso di trasmettere un messaggio codificato nello spazio, in direzione del cluster di stelle M13, lontano circa 25 mila anni luce, e composto da circa 300 mila stelle nella costellazione di Ercole.

      IL MESSAGGIO ORIGINALE

      Il messaggio venne inviato il 16 Novembre 1974, e consisteva di 1679 impulsi di codice binario (0 e 1) - la trasmissione richiese poco meno di tre minuti, e venne effettuata su una frequenza di 2380MHz (ricordalo per dopo).

      Perchè proprio 1679 bit? [Perchè] 1679 è il prodotto di due soli numeri, i numeri primi 23 e 73. Qualsiasi forma di vita abbastanza intelligente senza dubbio cercherebbe costrutti unici e universali - come ad esempio i numeri primi, le frequenze degli elementi chimici, impulsi in codice binario. .. Dal momento che SOLO moltiplicando i numeri primi 23 e 73 si ottiene 1679, non può esistere che un unico modo di disporre il segnale - qualora lo si convertisse in una griglia. Ed è per forza una griglia di 23 x 73 caselle. [Nella figura 2] viene mostrato il codice binario del messaggio, disposto in 23 colonne di 73 righe ciascuna. .. Si può facilmente intravedere uno schema grafico, dipinto dagli 1 e dagli 0. Per renderlo più comprensibile, l'ho convertito in quadratini neri (gli 1) e bianchi (gli 0): in questo modo risulta assai più chiaro.

      Il messaggio convertito in quadratini. Il messaggio in codice binario.

      .. Il messaggio originale consta di varie 'sezioni', ciascuna raffigurante un preciso aspetto della nostra civiltà. In alto ci sono le rappresentazioni in codice binario dei numeri che vanno dall'1 al 10, con l'8 il 9 e il 10 disposti in due colonne per mostrare a chiunque decodifichi il messaggio che sappiamo rappresentare 'andando a capo' i numeri troppo grandi per essere scritti su una sola riga.

      La sezione successiva contiene i valori binari di 1, 6, 7, 8 e 15 - che indicano il peso atomico dei principali elementi della vita sulla Terra, rispettivamente: idrogeno, carbonio, azoto, ossigendo e fosforo.

      La sezione più grande, quella su tre righe, rappresenta le formule degli zuccheri e delle basi dei nucleotidi del DNA. Sotto c'è una raffigurazione della doppia elica del nostro DNA, intorno a una 'barra verticale' che indica il numero dei nucleotidi nel DNA.

      Immediatamente sotto la doppia elica del DNA, c'è una piccola rappresentazione di noi umani - con il corpo, due braccia e due gambe (un omino stilizzato). Sulla sinistra c'è il valore binario della popolazione della Terra, circa 4,29 miliardi, cioè la popolazione terrestre stimata nel 1974. Sulla destra dell'omino, c'è il codice binario che indica l'altezza degli uomini. Dal momento che non possiamo spiegarci con unità di misura umane (tipo metri e centimetri), l'altezza è rappresentata in "unità di ampiezza d'onda". Come segnalato poco fa, il messaggio è stato trasmesso a 2380 MHz. Per convertirlo in ampiezza d'onda, dividiamo per 300 e otteniamo l'ampiezza d'onda in metri: 0,12605042m, cioè circa 12,6 cm, che è la nostra "unità di ampiezza d'onda". Avendo indicato un'altezza di 14 (1110 in codice binario), abbiamo dichiarato che l'altezza media degli esseri umani è 14 x 12.6 = 176.4 cm.

      La sezione successiva, è una rappresentazione semplificata del nostro Sistema Solare: ci sono il sole e i nove pianeti, di cui è rappresentàta approssimativamente la grandezza. Abbiamo evidenziato il terzo pianeta "tirandolo su" per indicare che è quello in cui viviamo noi (la Terra è il terzo pianeta dal Sole).

      L'ultima sezione raffigura l'origine del messaggio stesso: la struttura curva è il radiotelescopio di Arecibo. Sotto, nelle ultime due linee del messaggio, c'è un altro numero binario: 100101111110 (diviso a metà su due righe), cioè 2430 in decimale. Indica il diametro del radiotelescopio di Arecibo, sempre in "unità di ampiezza d'onda" (e cioè: 2430x12.6 = 306.18 cm)

      CHE DIFFERENZE CI SONO, NEL DISEGNO NEL GRANO?

      Dopo una lunga analisi, ho scoperto nove principali discrepanze tra ciò che vediamo raffigurato nel grano a Chibolton e il messaggio originale che abbiamo trasmesso nel 1974.

      Cambiamenti rispetto al messaggio originale.Mostra il messaggio originale.Mostra il messaggio originale. .. I numeri da 1 a 10 appaiono esattamente uguali. Ma i numeri del peso atomico che indicavano gli elementi principali sulla Terra, mostrano un valore in più - inserito nella giusta posizione, sempre in codice binario (possiamo dunque escludere che si tratti di un errore). Si tratta dunque dell'elemento che ha un peso atomico di 14, e cioè il Silicio.

      Scendendo, l'altra modifica è evidente: c'è una terza elica di DNA sulla sinistra. Una modifica meno evidente è il numero dei nucleotidi del DNA (la colonna in mezzo). (Ho indicato con quadratini rossi i cambiamenti rispetto al messaggio originale.)

      Si riscontra inoltre una notevole diversità nella forma dell'omino (che assume una fisionomia aliena) e nel diagramma che rappresenta il piatto del radiotelescopio di Arecibo.

      .. Ad entrambi i lati di quello che ora assomiglia a un extraterrestre, sono stati cambiati sia i valori della popolazione che dell'altezza. Quest'ultima è ora di 8 (1000 in codice binario) - vale a dire 8 x 12.6cm = 100.8cm. (Cosa che peraltro corrisponde alle descrizioni fatte dagli avvistatori.)

      Sotto troviamo ulteriori cambiamenti nel diagramma del Sistema Solare. Il terzo pianeta dal sole non è l'unico evidenziato: ci sono anche il quarto e il quinto. Quest'ultimo in particolare è evidenziato ancora di più, con tre 'pixel' in più.

      .. Ciò che invece nel messaggio originale rappresentava il trasmettitore di Arecibo, è ancora più criptico e implicherebbe una versione diagrammatica del disegno che apparve nello stesso campo a Chibolton l'anno precedente. (cfr. il mio database, alla voce uk00ee.) Il codice binario per le dimensioni di questo trasmettitore è stato modificato, ma lascio che sia il lettore a calcolare il nuovo valore..

      COSA SIGNIFICA?

      .. La prima cosa che salta all'occhio dalla veduta aerea, è la forma dell'omino extraterrestre. Ha ancora il corpo stilizzato con due braccia e due gambe, ma la testa è molto più grande, e si notano i due occhi. Assomiglia parecchio ai "grigi", i classici alieni degli avvistatori di UFO - e di fatto l'altezza corrisponde alle loro testimonianze.

      Il valore della popolazione però è di 21,3 miliardi - molto di più del valore originale. .. Le modifiche nella sezione del Sistema Solare indicano la presenza di altri pianeti, [così 21,3 miliardi probabilmente è] la popolazione totale dei [loro] pianeti abitati [=il 3°, 4° e il 5° dal loro Sole].

      Vi sono inoltre indicazioni di un cambiamento nella struttura-base del DNA degli extraterrestri: la terza elica e il cambiamento nel numero dei nucleotidi indica un DNA diverso dal nostro, purtuttavia assai simile - forse si tratta di una mutazione genetica del nostro? [È più logico ritenere che sia il nostro, a derivare dal loro. ;-) ndJB]

      Le differenze nelle informazioni relative al Sistema Solare, potrebbero indicare due possibili scenari:

      1. si tratta sempre del nostro Sistema solare, con l'indicazione che anche Marte e Giove (il 4° e 5° pianeta) sono abitàti. (Il fatto che abbiano particolarmente evidenziato il 5° potrebbe voler indicare la fascia di asteroidi che sta fra Marte e Giove, che costituirebbe il "quinto elemento" a partire dal sole.) [Secondo me invece significa che loro, i grigi, abitano su Giove, mentre altri alieni - ad esempio i rettiliani - abitano su Marte. ndJB]

      2. non si tratta del nostro Sistema Solare, bensì del loro - anch'esso composto di nove pianeti.

      Peraltro il loro sole è raffigurato lievemente più piccolo del nostro. Ciò indica che è il loro sole ad essere più piccolo (secondo scenario), o quello raffigurato è il nostro sole in un tempo futuro - quando avremo popolato anche gli altri pianeti (primo scenario)? Quest'ultima ipotesi, per quanto azzardata, potrebbe anche indicare che l'omino non è un alieno, ma un uomo dal DNA modificato con esperimenti di ingegneria genetica..

      [Se la velocità del messaggio originale del 1974 fosse uguale alla velocità della luce, significa che eventuali telescopi-ottici alieni oggi vedono la Terra com'era 26 anni fa. Se la velocità del segnale fosse molto più bassa di quella della luce, vedrebbero la Terra in differita (più è bassa la velocità del segnale rispetto alla velocità della luce, e più ravvicinata è la differita). Perchè potessero vedere il nostro futuro, occorrerebbe che il segnale originale fosse più veloce della luce - il che senz'altro non è. Dunque scarterei il primo scenario, a meno che gli extraterrestri non conoscano altri modi per vedere nel nostro futuro. ndJB]

      .. Inoltre, la tabella dei pesi atomici in alto .. ha una colonna in più che indica il silicio. .. Forse gli extraterrestri sono una forma di vita basata sul silicio anzichè sul carbonio come noi. [Oppure allude al fatto che gli uomini del futuro, oltre ad aver modificato il proprio DNA, sono diventati cyborg - impiantandosi chip che appunto sono di silicio. ndJB]

      «Il radiotelescopio (chiuso al pubblico) non si occupa più di ricerche spaziali. Viene impiegato per ricerche meteorologiche, tramite segnali a impulsi. E' di proprietà del governo, .. ed è stato costruito nel 1965 allo scopo di studiare la propagazione delle onde radio. "Eravamo interessati all'interazione dell'energia a frequenza radio quando attraversa gli strati dell'atmosfera. Lo scopo principale era di studiare gli effetti che avrebbero subito i satelliti delle telecomunicazioni, e le comunicazioni coi satelliti in orbita. Il radiotelescopio poteva captare sia segnali terrestri che segnali provenienti dallo spazio. Più che altro è una stazione ricevente, quindi in realtà non trasmette nulla: non è mai stato impiegato per la comunicazione. Quando era in ascolto delle stelle che emettevano segnali radio, si limitava ad osservare la magnitudine del segnale e vedere come esso cambiava a causa dell'interazione con la pioggia, le nuvole e la ionosfera. Oggi viene impiegato come radar, emettendo impulsi di energia e ascoltando l'eco che ne torna indietro." Il telescopio di Chibolton attualmente si occupa di ricerca commerciale, .. e fa capo al laboratorio Rurtherford-Appleton che è un laboratorio governativo alle dipendenze del Consiglio per la Ricerca dell'Ufficio per la Scienza e la Tecnologia inglese.» (Lucy Pringle)

      «Questi rettangoli, unici nel loro genere, si distaccano completamente da qualsiasi cosa vista in precedenza. Innanzitutto le immagini sono al positivo, cioè dipinte dal grano che rimane dritto, anzichè da quello appiattito. Poi, perchè non vi è alcuna base matematica in nessuna delle due raffigurazioni. Infine, perchè erano assolutamente non-ambigue nella loro interpretazione. Entrambi gli eventi stanno a pochi passi di distanza dalla stazione radio del governo, vicino a dov'era apparsa nel 2000 "la collana Indiana". L'osservatorio era sprovvisto di personale, quando sono apparse le due figure nel grano, e sui loro radar non è apparsa nessuna traccia dell'accaduto.» (Lucy Pringle)

      IL MESSAGGIO DI CRABWOOD
      di Marshall Masters e Robert Heger su YOWUSA.COM, tradotto da JB

      Ingrandisci il "disco coi dati".Clicca per vederla da un altro punto di vista. Fattoria di Crabwood, Winchester, Hampshire, Inghilterra. 15 Agosto 2002. Un cerchio nel grano circondato da pali per la radiotrasmissione, di una complessità sbalorditiva, ci mostra come stabilire una comunicazione bidirezionale con una razza extraterrestre.

      La prima cosa da fare è stabilire un mezzo di comunicazione. Il fatto che la formazione è apparsa accanto a una stazione a onde corte, e che punta in quella direzione, non lascia dubbi: il mezzo scelto sono le onde corte.

      Le stazioni ad onde corte vengono solitamente impiegate per servizi di comunicazione come telefoni cellulari, programmi TV e servizi d'emergenza. I sistemi di comunicazione a onde corte sono ideali poichè offrono canali a banda larga per segnali di immagini e comunicazioni digitali da e per lo spazio, come per esempio accade coi GEO: i satelliti geosincroni (o "geostazionari") in orbita a circa 36 mila kilometri sopra la superficie della Terra. Satelliti che lavorano con segnali che non sono più forti di quelli delle comunissime radio-CB dei camionisti: massimo 5 watts. Per questa ragione le onde corte rappresentano per i sistemi GEO un modo ideale di trasmettere dati ad alta velocità, segnali televisivi e altre applicazioni a banda larga.

      Poi occorre stabilire un protocollo comune, vale a dire un formato concordato da ambo le parti per trasmettere dati da un dispositivo ad un altro. Nella formazione di Crabwood, questo protocollo lo si trova in basso a destra, nel "disco coi quadratini". E inoltre, l'immagine del volto e il modo in cui è stata costruita svolgono parte integrale nella descrizione del protocollo.

      Un tipico protocollo terrestre è il TCP (Protocollo di Controllo della Trasmissione), da cui deriva il TCP/IP che viene impiegato per internet: se non fosse per il protocollo TCP, il tuo PC e il server che ospita questo sito non potrebbero capirsi l'un l'altro.

      Un protocollo è affidabile quando dispone di:

      • Una struttura-dati (e, opzionalmente, un metodo di compressione): dice che aspetto hanno i dati, e se sono stati o non sono stati compressi per risparmiare larghezza di banda durante la trasmissione
      • Controllo-errore: il protocollo deve stabilire un modo per determinre se il messaggio è stato trasmesso e ricevuto correttamente.
      • Fine-trasmissione: cioè il modo in cui il dispositivo che trasmette indica che ha finito di inviare il messaggio
      • Conferma-ricezione: cioè il modo in cui il dispositivo che riceve indica che ha ricevuto il messaggio

      STRUTTURA-DATI

      Ingrandisci il "disco coi dati". La formazione di Crabwood presenta un messaggio digitale sequenziale essenzialmente strutturato come un DVD. Se si guardasse la superficie di un disco DVD o CD-ROM con un enorme ingrandimento, si vedrebbero dei quadratini usati per rappresentare i bit dell'informazione digitale. Lo stesso metodo è stato usato nella formazione di Crabwood. A un primo sguardo, i quadratini sembrano organizzàti in cerchi concentrici, ma osservando attentamente ci si accorge che invece è una spirale. Creando un CD o un DVD, i primi bit di dati posti all'inizio della spirale (cioè al centro del disco) sono le informazioni di setup - quelle che dicono al lettore come interpretare e riprodurre i dati. Nella formazione di Crabwood, con ogni probabilità questo sistema elaborato di setup è stato evitato, e i dati vengono presentati "senza tanti preamboli" - sotto forma di zero e uno, che rappresentano i puntini bianchi e neri usati per formare l'immagine dell'alieno.

      La domanda successiva è: "Che tipo di dati è indicato?" Ci sarà senz'altro qualcuno che vorrà rispolverare i suoi vecchi libri di Codice Morse, ma è assai poco probabile che in questa formazione sia stato usato un sistema di codifica così antiquato. In effetti, nulla nella formazione indica questa eventualità - mentre viene suggerito piuttosto un modo più moderno di trasmettere suoni ed immagini. Proprio pochi giorni prima (il 9 Agosto 2002) la Commissione Federale per le Comunicazioni ha varato un piano secondo il quale i produttori di televisioni dovranno abilitare tutti i televisori a ricevere la TV digitale (DTV) entro il 2007. La differenza più significativa tra l'attuale standard NTSC [negli USA; da noi c'è il PAL, ndJB] e il DTV è che l'NTSC si basa unicamente sulla scansione interlacciata, mentre il DTV dispone anche della scansione progressiva.

      Tanto per capirci.. L'NTSC (Comitato per il Sistema Televisivo Nazionale) è stato scelto come standard per i televisori americani nel 1953. La scansione interlacciata era comoda per mostrare un'immagine fluida sui vecchi teleschermi. (Con questo metodo di scansione, ogni fotogramma viene suddiviso in righe dispari, che vengono mostrate per prime, e in righe pari, che vengono mostrate successivamente.) Con l'avvento dei monitor per computer ad alta risoluzione, non ci volle molto prima che si rendesse necessaria una scansione progressiva (cioè non-interlacciata), che consente ai monitor di offrire una risoluzione molto superiore rispetto a quella dei televisori, e inoltre la comodità di avere immagini più stabili e senza sfarfallìo.

      I dati rappresentati nel "disco" rappresentato a Crabwood appartengono a un fotogramma video di tipo interlacciato.

      CONTROLLO-ERRORE

      In parole povere, il controllo-errore ci dice se abbiamo ricevuto una copia accurata dei dati trasmessi. Specie quando si tratta di dati binari, le differenze possono essere enormi: se abbiamo ricevuto una copia errata dei dati, o non l'abbiamo interpretata accuratamente, il risultato finale di solito è incomprensibile. Nei moderni computer, la correzione dell'errore viene solitamente regolata da un bit di correzione-errore o dal checksum [la somma dei dati trasmessi fino a quel punto, ndJB]. Tuttavia nella formazione di Crabwood riteniamo che ci sia un metodo assai più semplice per determinare se abbiamo decodificato correttamente o no: l'immagine stessa. Sebbene prima di affermarlo con sicurezza sarebbe opportuno svolgere indagini più approfondite, riteniamo che il più probabile modo di verifica è l'immagine stessa dell'alieno, che si direbbe fungere da fotogramma di confronto (comparison frame). In altre parole: se riusciamo a generare la stessa immagine a partire dai dati che abbiamo decodificato, allora sapremo anche come codificare un'appropriata risposta al messaggio.

      Putroppo però le uniche immagini disponibili di questa formazione sono state scattate ad angoli obliqui, il che rende assai difficoltoso il compito di analizzare la codifica dei dati - poichè gli angoli obliqui rendono estremamente difficile (se non impossibile) distinguere l'esatta spaziatura dei quadratini nella spirale. Per questo motivo è di fondamentale importanza che vengano fatte fotografie ad alta risoluzione ed alto contrasto direttamente dalla verticale, per eliminare le distorsioni causate dalle riprese oblique.

      FINE-TRASMISSIONE (potrebbero esserci altri fotogrammi?)

      A questo punto occorre capire se abbiamo ricevuto una trasmissione completa, o come solitamente si dice "un messaggio con fine-trasmissione".

      Ancora una volta, la formazione mostra analogie coi protocolli a noi familiari. Se osservi l'illustrazione qua sotto, noterai che i segmenti dell'area dove inizia la spirale (start of spiral) e di quella dove finisce (end of data marker) sono più lunghi di qualsiasi altro segmento nella spirale dei dati.

      Ingrandisci il "disco coi dati".Ingrandisci il "disco coi dati".

      I lettori CD/DVD leggono i dati dal centro del disco verso l'esterno, fino a che trovono un marcatore di fine-dati (end of data marker) - che dice al lettore di fermarsi. La formazione di Crabwood mostra chiaramente una sequenza di fine-dati nel margine esterno della spirale. Con ogni probabilità, si tratta di un messaggio di fine-trasmissione usato nel protocollo extraterrestre per indicare che il dispositivo trasmittente ha finito di inviare l'intero messaggio.

      CONFERMA-RICEZIONE

      Nel nostro caso, questo aspetto del protocollo è il più importante di tutti. Tutto infatti dipende da cosa l'umanità sceglierà di fare di questo messaggio: risponderemo, indicando così che non solo abbiamo ricevuto il messaggio ma abbiamo anche compreso il protocollo di comunicazione?

      SPECIE INVASIVE.. GRAMIGNA O ALIENI?
      di JB

      Mi è stato segnalato uno strano sito governativo americano, dedicato all'Ordine Esecutivo 13112 del 3 Febbraio 1999, volto a "prevenire l'introduzione di specie invasive e provvedere al loro controllo e a minimizzare l'impatto economico, ecologico e sulla salute umana da esse causato".

      Fin qua, niente di sospetto. Certo è strano che abbiano messo su un intero sito per una leggiucchina, ma si sa che agli americani piace fare le cose in grande. ;-) Senonchè, proseguendo nella lettura, il linguaggio comincia a farsi assai ambivalente: si parla di "specie aliene", da sopprimere o gestire "prevenendone la propagazione al di fuori delle aree dove sono già presenti", affinchè "non causino danni alla salute degli uomini"..

      Io non conosco molte persone assassinate dalla gramigna, e tu?

      Viene addirittura istituita un'Agenzia Federale apposita, con lo scopo di "impedire l'ingresso delle specie invasive"; se non ci riescono, devono "individuare e rispondere rapidamente e controllare le popolazioni di queste specie" e pure monitorarle.

      "Manco fossero i Men in Black!", penso. E un'idea comincia a farsi strada nella mia testolina paranoica.. specie quando vado avanti a leggere, e scopro che la suddetta Agenzia Federale "non deve autorizzare, finanziare o compiere azioni che si ritengono probabili di causare o promuovere l'introduzione o la diffusione delle specie aliene" A MENO CHE (e te pareva se non c'era una gabola!) "l'agenzia abbia determinato che i benefici di queste azioni superano il danno potenziale da esse causato".

      Scompare "Men in Black", appare l'ultima puntata di "X-files".

      "Il Concilio per le Specie Invasive avrà i seguenti membri: il Segretario di Stato, il Segretario del Tesoro, il Segretario della Difesa.."

      Prego?! Il Segretario della Difesa?! Per estirpare dell'erbaccia intendono forse mandare i carriarmati?

      "..il Segretario degli Interni, il Segretario dell'Agricoltura.."

      Ma non dovrebbe essere lui, l'unico competente in questo caso? E com'è che lo menzionano solo al quinto posto?

      "Il Concilio può co-optare, quali membri, rappresentanti di altre agenzie federali" e "può stabilire procedure speciali per la loro partecipazione", così da creare "un network coordinato fra le agenzie federali per documentare, valutare e monitorare gli impatti delle specie invasive". E in tempi ristrettissimi (entro 18 mesi) va varato un piano speciale che "includa una disamina degli approcci al problema, esistenti e futuri" e crei le autorità competenti "per identificare le vie attraverso le quali le specie aliene vengono introdotte" e "minimizzare il rischio che vengano introdotte".

      Un vero e proprio piano di guerra, insomma. Tanto che "se le misure raccomandate non sono autorizzate dalle leggi vigenti, il Concilio deve proporre al presidente .. i cabiamenti di autorità necessari": in soldoni, il Concilio ha il potere di scavalcare le leggi e fregarsene delle autorità costituite.

      Dulcis in fundo: "I punti (2a) e (3) di quest'ordine non si applicano a qualsiasi azione del Dipartimento dello Stato o della Difesa, se il Segretario di Stato o della Difesa ritengono che in nome della politica estera o della sicurezza nazionale sia necessaria un'esenzione da queste norme."

      Piccolo ripasso al volo: il punto 2a obbliga a non "causare o promuovere l'introduzione o la propagazione delle specie invasive"; il punto 3, invece, è quello che dà pieni poteri al Concilio per le Specie Invasive. Ne consegue che quest'ultima clausoletta dà carta bianca ai Dipartimenti di Stato e Difesa (che peraltro con l'agricoltura c'entrano pochino): se gli gira, possono impipparsene degli ordini del Concilio stesso, e persino diffondere le specie invasive se ciò rientra nei loro piani e/o interessi.

      Se davvero stanno parlando solo di erbacce & parassiti, non mi spiego com'è che sembrano essersene accorti soltanto oggi - e non mi spiego tutta quest'urgenza, nè l'incredibile proffusione di poteri speciali che coinvolgono le massime cariche dello stato.

      Mi rendo conto che tutto ciò suona terribilmente paranoico, e francamente mi auguro che lo sia. Ma la sensazione a leggere queste cose è la stessa dei discorsi della Carboneria (movimento rivoluzionario del XIX secolo i cui membri cospiravano usando parole-chiave in codice per non farsi sgamare dalla polizia).

      Per completezza dell'informazione riporto qua sotto il testo originale: